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    (14/05/2008 - 21:33)

    **NoTtE A TuTti**

    di •°¤*°§ørÇîñå°*¤°•


    Mai nella vita scoraggiarsi.
    È un sentimento prettamente umano, quasi fisiologico.
    Quando tutto diventa buio.
    Quando tutte o quasi tutte le cose e gli affetti vedi che ti crollano.
    Quando tutte le certezze che ti hanno reso ”stabile” svaniscono.
    Quando ti senti “nudo” e nel cuore alberga il silenzio.
    Quando non desideri più nulla e niente riesce a consolarti.
    È umano che ti scoraggi.
    Lo scoraggiamento è quindi un sentimento negativo?
    Si, ma quanto mai umano.
    Negarlo è impossibile .. ma difendersi è cosa buona e giusta.
    Come possiamo ridurre lo sconforto ed il disaggio che esso genera ?
    Ancora non lo so.
    Forse fare finta che non esiste ed è solo un stato d’animo che prima o poi passerà così come è venuto ? Aspettando pazientemente che torni il sereno.
    Oppure affrontarlo con coraggio ed ammettere che tutto quello che hai vissuto era basato su fondamenta fatiscenti?
    Avere il coraggio armonioso di ripulire il tuo cuore / mente
    e ricominciare di nuovo ?
    Eliminando tutto il vecchio per lasciare il posto al nuovo.
    Ed il nuovo cos’è ?
    Siamo veramente sicuri che ne valga la pena.
    Che il nuovo sia meglio del vecchio.
    Quali basi teoriche/etiche, quali insegnamenti utilizzare per edificare questo nuovo essere ?
    Da cosa e da chi ricominciare ?
    Sentirsi vuoti e sgomenti.
    Non avere più la forza di accettare la routine.
    Tornare a casa e sentire quell’aria particolare di case chiuse da tempo ed in cui l’aria non è stata cambiata da mesi: come quando si riapre una casa di villeggiatura che da mesi è rimasta chiusa ed in attesa del tuo ritorno.
    Casa dove sei ?
    Ed io chi sono ?
    E tu chi sei?
    notte
     Lore

    (25/04/2008 - 23:23)

    NerO D'AuTore...RenAtO ZerO:-)

    di •°¤*°§ørÇîñå°*¤°•

    News di Aprile sulla Collezione degli Occhiali Nero d’Autore firmata R.Z. che poi in realtà come simbolo hanno quella N che si trasforma in Z 

    Ogni iniziativa di Renato va messa in risalto e dato che gli occhiali sono finalmente in commercio ne possiamo parlare un pochino..dateci un'occhio dai

     


     intervista su "Il MeSsAGgERo"


    «Mettetevi i miei occhiali e vedrete che vi schiariranno le idee,
    osserverete il mondo da un altro punto di vista, perché queste non sono
    lenti sistemate alla rinfusa su stanche e superate montature. Per me sarà
    un onore quando le indosserete e poi le toglierete per guardare in faccia
    l’amore».


    Renato Zero lancia Nero d’autore, accessori carismatici da vista
    e da sole che spaziano tra diciotto modelli. Tra loro c’è il “goccia
    Renato”, ci sono quelli Anni 50, quelli con strass, a rombo, rettangolo,
    tondi come li porta lui. Festa grande alla Casa del Cinema dove il
    cantante accoglie gli amici venuti a salutare la sua new entry nella moda.
    Poteva arrivare prima, visti i settecento vestiti di scena che ha ideato e
    sogna di far girare in una mostra tra scuole e piazze. «Per far vedere ai
    giovani cosa sono teatro e fantasia». Ha mobilitato Pieraccioni e Milly
    Carlucci, Raffaella Carrà e Fabrizio Frizzi, Flavio Insinna, Paolo
    Bonolis, Panariello, Giuliana Lojodice e Enzo De Caro. Ecco, annunciati
    tra divani, finger food e trecento chili di sale scaramantico: Armando
    Trovajoli, Valeria Marini, Daniele Pecci e Carlo Conti. Berta Zezza e
    Maria Rosaria De Luca ricevono la giornalista Marisa Acocella, New York
    Times, autrice del fumetto che diventerà film con Cate Blanchett. C’è il
    trentaquattrenne Roberto adottato da Zero. Tutti pazzi per Renato, che
    esterna filosofia e sapori di vita. Parla di Fonopoli. Parla di Roma.
    «Avevo undici anni quando ci hanno mandato via dal Centro, siamo approdati
    alla Montagnola che è stata una specie di Università. Sono uno di qui.
    Conosco Fregene, Ostia, Riccione. Maldive? Per me è uno shampoo.
    Mauritius? Il garzone del macellaio».
    Ora è tornato a piazza di Spagna
    «Non è più come quando il pizzicarolo era uno psicanalista e non lo sapeva
    e Peppa del Drago portava a fare pipì il cane dicendo battute».
    Il lato positivo della capitale
    «I romani, gente d’oro».
    La moda?
    «Avrei voluto farla. Nel campo il vero genio è uno solo, Roberto Capucci.
    Gli altri? Diligenti».
    Rimianti?
    «Patroni Griffi, Eduardo, Strehler, e tutti gli “esempi”. Odio chi non
    rispetta regole e bambini, e chi accusa di tutto gli extracomunitari».
    Chi la ha ispirata?
    «Paolo Poli. Vista tanta poliedricità ho impersonato in scena Biancaneve e
    tutte le favole. Ora vesto giapponese».
    E lei un maestro per chi?
    «Vasco Rossi, Grignani».
    Cosa salva della tv?
    «Il telecomando».
    Un pensiero su Loredana Berté
    «Non vorrei parlarne. Per lei ho fatto più che per mia sorella, c’è gente
    che sfrutta il suo malessere. Chiamandola in tv non la aiuta. Le auguro
    tutto il bene possibile».

     

    (05/04/2008 - 18:51)

    BuOnA SeRaTa:-)

    di •°¤*°§ørÇîñå°*¤°•


    a tutti una felice serata aprite lo scrigno dei desideri
    e prendete tutto quello che piu' vi piace


    Ricorda che nella vita
    bisogna sempre cercare,
    perché in ogni palpito
    lieve del creato, si può
    trovare l'infinito e la
    natura ti ama e resta la
    stessa anche quando
    tutto per te cambia.


    Ricorda di vivere ogni
    giorno come se avessi
    vissuto tutta la vita per
    quel giorno, perché il più
    bello dei nostri giorni è
    quello che non abbiamo
    ancora vissuto.


    Ricorda di amare o di
    aver amato; perché non
    ci sono altre perle da
    trovare nelle pieghe
    misteriose del tempo.
    E se ti chiedono qual è
    la cosa più importante
    della vita, ricorda di
    rispondere prima, dopo,
    sempre: l'amore.

    (29/03/2008 - 21:37)

    Il MaRe......

    di •°¤*°§ørÇîñå°*¤°•

    (19/03/2008 - 09:31)

    19 MarZo.....

    di •°¤*°§ørÇîñå°*¤°•
















    L'amore non ha altro desiderio che quello di realizzarsi,
    ma se amate ed è inevitabile che abbiate dei desideri,
    fate in modo che essi siano questi:
    svegliarsi all'alba con le ali al cuore
    e ringraziare per un altro giorno d'amore


    auguri al mio papi e a tutti i papà

    (08/03/2008 - 08:57)

    8 MaRzO....

    di •°¤*°§ørÇîñå°*¤°•

    8 Marzo

    Questa data si lega strettamente alla storia del movimento per i diritti femminili, ma anche alle lotte operaie. Ce lo dimostrano le varie ipotesi sulla genesi della celebrazione.
    La versione più diffusa è correlata a un episodio luttuoso: l’8 marzo 1908 una fabbrica di Washington Square, New York avrebbe preso fuoco e sarebbero morte 129 operaie.
    Altre versioni attribuiscono addirittura al padrone della fabbrica, Mr Johson, la responsabilità di tale morte, in quanto egli avrebbe chiuso dentro gli edifici le donne durante uno sciopero.
    Questa versione fu diffusa il 7 marzo 1952 dal settimanale bolognese “la lotta” e rappresenta la versione più diffusa, anche se nel 1978 “il secolo XIX” di Genova riportò l’episodio come avvenuto a Chicago in una filanda e “la Repubblica” nel 1980 parlò di un incendio a Boston datato 1898.
    “Stampa sera” nel 1981 situò l’incendio ai primi del 900 in un luogo imprecisato degli Ststi Uniti e “l’Avvenire” parlò nello stesso anno di 19 operaie morte.
    “Noi donne” nel 1982 parlò ancora di 19 operaie morte e situò l’episodio a Boston nel 1908 e questa versione fu condivisa dal sito “spazio donne”, che però collocò l’evento a Cotton.
    In effetti, però, non è stato possibile rintracciare sulla stampa americana del 1908 alcun cenno a una tragedia di tal fatta, che non avrebbe potuto essere ignorata ed è probabile, quindi che l’episodio non si sia mai verificato. A tale conclusione giungono due studiose, Tilde Capomazza e Marisa Ombra nel loro libro “8 marzo, storie, riti e miti della giornata internazionale della donna”
    Fu, comunque, a partire dal 1908 che negli Stati Uniti venne celebrata la giornata della donna, la cui collocazione, però fissata per il 28 febbraio. Quella giornata fu ricordata fino al 1913, collocandola nell’ultima domenica di febbraio, per evitare la sovrapposizione con giornate lavorative.
    Un altro importante possibile riferimento per la scelta di questa data viene indicato nell’8 marzo 1848 il re di Prussia fu asserragliato nel suo palazzo e terrorizzato dai dimostranti fece varie promesse, tra cui quella di concedere il voto alle donne.
    Altre fonti risalgono al 1857 quando a New York centinaia di operaie tessili sarebbero scese in sciopero contro i bassi salari, il lungo orario di lavoro, il lavoro minorile e le inumani condizioni di lavoro. La polizia avrebbe duramente represso lo sciopero.
    Sempre di uno sciopero parlano altre fonti e ricordano quello del 1908 cui, sempre a New York, parteciparono molte migliaia (alcuni parlano di 30.000)di lavoratrici tessili.
    Più realisticamente, si può ricordare che l’8 marzo 1907 Clara Essner Zetkin [ Socialdemocratica, dirigente del movimento operaio tedesco,direttrice del giornale Gleichheit (uguagliana) ] , organizzò con Rosa Luxemburg [ teorica della rivoluzione marxista, che fondò il partito socialista polacco e il partito comunista tedesco ] la prima conferenza internazionale della donna.
    Il 29 agosto 1910 a Copenaghen, in occasione la seconda conferenza internazionale delle donne si propose l’istituzione di una giornata internazionale della donna.
    In quella sede fu proposto il diritto universale al voro (differente dal diritto per censo rivendicato dalle suffragette inglesi) e il riconoscimento dell’indennità di gestazione anche per le donne non sposate.
    Successivamente la giornata fu celebrata in varie parti del mondo e anche in Italia durante e dopo
    la prima guerra mondiale. Le celebrazioni furono interrotte durante il fascismo e ripresero durante la lotta di liberazione nazionale, come giornate di mobilitazione delle donne contro la guerra, l’occupazione tedesca e per le rivendicazioni dei diritti femminili.
    Il primo 8 marzo dell’Italia libera fu preparato dall’UDI nel 1946. In quell’occasione si scelse la mimosa come simbolo della celebrazione.Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la mimosa non è stata scelta in base a una precisa simbologia, ma perché è il fiore che è più facilmente reperibile in quel periodo dell’anno.
    Nel 1977 l’UNESCO proclamò l’8 marzo giornata internazionale della donna.
    Ai giorni nostri la festa della donna è molto attesa , le associazioni di donne organizzanomanifestazioni e convegni sull'argomento, cercando di sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi che pesano ancora oggi sulla condizione della donna, ma è attesa anche dai fiorai che in quel giorno vendono una grande quantità di mazzettini di mimose, divenute il simbolo di questa giornata, a prezzi esorbitanti, e dai ristoratori che vedranno i loro locali affollati, magari non sanno qual'e' il vero significato, ma sanno benissimo che il loro volume di affari trarrà innegabile vantaggio dai festeggiamenti della ricorrenza.

    (29/02/2008 - 06:53)

    Salvatore e Francesco Pappalardi..la loro storia

    di •°¤*°§ørÇîñå°*¤°•














    Dal giugno del 2006 non si avevano più notizie di due fratellini di Gravina in Puglia, Francesco Pappalardi, 13enne, e Salvatore Pappalardi, undicenne. Da allora non si seppe più nulla. Molte le piste seguite dagli investigatori, che li hanno portati anche in Romania. L’anno scorso venne arrestato il padre. Ma dei bambini nessuna notizia. Fino al 25 febbraio 2008, quando i loro corpi sono stati ritrovati.

    Ma cominciamo la storia da quel giugno 2006 nel quale si persero le tracce dei due fratellini di Gravina in Puglia. Francesco e Salvatore da poco tempo erano stati affidati dal tribunale per i minori di Bari al padre, Filippo Pappalardi. Dopo la separazione dalla moglie Rosa Carlucci, il padre viveva con una nuova donna e i suoi figli.

    Giugno 2006
    Il 5 giugno 2006 i due fratellini fanno perdere le tracce di loro. Al momento della scomparsa indossavano degli abiti che abbiamo imparato a conoscere tristemente: Francesco indossava una felpa verde militare con sul retro la scritta “MYSTIC” e sulla spalla destra uno stemma. Sotto una camicia bianca e un paio di pantaloni bianchi con cintura nera e scarpe da ginnastica.

    La denuncia venne fatta dal padre dei fratellini, Filippo Pappalardi: dopo averli cercati tutta la notte, con l’auto, fece la denuncia. E il giorno dopo andò a lavorare.
    Da allora gli agenti non hanno mai interrotto le ricerche dei fratellini: tutta la zona intorno al paese è stata sondata dagli investigatori. Ma nessuna traccia di Salvatore e Francesco Pappalardi. Venne seguita anche una pista rumena: ma non portò da nessuna parte.
    Nel corso delle indagini, i genitori si sono accusati di continuo. Sono stati anche fatti degli scavi intorno alla casa di Rosa Carlucci per una segnalazione della presenza dei corpi dei bambini sotto un albero della casa. Da quel giorno, la madre con l’altra figlia si trasferì a Brindisi.


    Luglio 2006

    Il 17 luglio 2006, a poco più di un mese dalla scomparsa, viene trasmesso da tutte le televisioni un video, ripreso intorno alle 17.53 del giorno della scomparsa dalle videocamere di sorveglianza di una banca del paese. In questo video, si intravede Francesco Pappalardi, vestito proprio come da descrizione

    Novembre 2007
    Il padre, Filippo Pappalardi, viene arrestato il 27 novembre 2007. Secondo le testimonianze di un compagno di giochi di Ciccio e Tore, la sera della scomparsa, dopo aver giocato a palloncini pieni d’acqua nella piazza del paese, a pochi passi dalla Cattedrale di Gravina in Puglia, il padre li avrebbe raggiunti. E dopo averli sgridati, li avrebbe portati via sull’auto.


    Questa tesi è sempre stata smentita da Filippo Pappalardi. Ma il piccolo testimone sarebbe un teste molto sicuro.
    Filippo Pappalardi è stato accusato di aver ucciso Francesco e Salvatore e di aver occultato i loro corpi. L’arresto è stato effettuato dalla questura di Bari. L’accusa è di ”sequestro di persona, duplice omicidio volontario, aggravato dal vincolo di parentela, e di occultamento di cadavere”. Da allora, Filippo Pappalardi non è più uscito di prigione, continuando a proclamarsi innocente e ad affermare che i suoi figli erano vivi e stavano bene.

     Febbraio 2008
    Il 25 febbraio 2008 la triste fine di questa vicenda. In un pozzo di una casa abbandonata di Gravina in Puglia vengono ritrovati dei resti. E guardando gli abiti, subito si capisce a chi appartengono: sono i corpi del piccolo Salvatore e Francesco Pappalardi. Il ritrovamento è stato casuale: un altro bambino cade in quel pozzo e i soccorritori trovano in quel cunicolo i resti dei fratellini di Gravina in Puglia.
    Il questore di Bari sin dall’inizio è stato convinto del fatto che si trattasse dei due fratellini. E l’abbigliamento e le prime analisi sembrerebbero confermare queste ipotesi. Proprio in questo momento i corpi dei due piccoli sono sotto analisi degli esperti. E le prime rivelazioni sono davvero agghiaccianti: pare che Salvatore e Francesco siano rimasti vivi in fondo a quel pozzo per qualche giorno. Esclusa l’ipotesi di una caduta accidentale.




    29 febbraio 2008

    Fratelli caduti fuggendo dal padre

    Gravina, nuova versione della procura

    La procura di Bari non rinuncia alla tesi accusatoria nei confronti del padre di Francesco e Salvatore Pappalardi, i ragazzini trovati morti nella cisterna di Gravina. I due fratellini potrebbero essere finiti nel pozzo mentre tentavano di fuggire dal padre che voleva punirli. Questa ipotesi si discosterebbe dalla versione fornita da alcuni ragazzini locali secondo cui i cunicoli della masseria erano teatro di "prove di coraggio" fra adolescenti.


     

    La storia di Salvatore e Francesco Pappalardi, purtroppo, non finisce qui. Nei prossimi giorni vedremo cosa scopriranno dalle autopsie dei resti dei piccoli. Analisi rese molto difficili dalle condizioni dei resti. Resta la domanda: è stato il padre a gettarli lì dentro? Altrimenti, c’è ancora un assassino in giro. E un assassino davvero senza pietà!

    (28/02/2008 - 17:58)

    A volte

    di •°¤*°§ørÇîñå°*¤°•


    ..come burattini, cediamo vittime a questa vita. Con animo! Cuore! Ecco come dovremmo danzare! Tagliando sempre i fili di chi vuole coordinarci in una danza senza musica...senza naturale movimento!

    (19/02/2008 - 07:05)

    Renato....

    di •°¤*°§ørÇîñå°*¤°•

    “Zero per ripicca verso il mondo, perchè questo numero non esiste ma è alla base di tutto e poi è rotondo e quindi non ha inizio e non ha fine, come la luna, il sole, l’embrione, l’infinito. Zero come sfida, come simbolo, come entità ricorrente”

    (16/02/2008 - 08:22)

    Il DeLfInO E Il GabBiAnO

    di •°¤*°§ørÇîñå°*¤°•

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    Volava il gabbiano il suo pezzo di cielo dipinto di bianchi voli permeato dei dialoghi striduli intessuti di piume leggere.

    Nuotava il delfino il suo giardino azzurro fatto di onde amiche scomparendo in esse e riemergendo poco più in là.

    Ma un giorno il gabbiano volò un pezzo di mare e il delfino si immerse in un giardino di cielo osando sognare....

    E lì si incontrarono in quella terra di mezzo che è l’orizzonte in quello spazio infinito dove si affacciano i sogni che è approdo felice di pochi.

    Allora il gabbiano disse al delfino quali sono i tuoi sogni?

    e il delfino rispose:.....volare e i tuoi?

    il mio sogno è imparare a cavalcare le onde -rispose il gabbiano.

    E il gabbiano e il delfino si presero per mano e insieme divennero maestri e scolari l’uno dell’altro... E, insieme, scoprirono la forza di essere in due e di saper sognare.

    Quando venne il momento di separarsi il gabbiano disse "addio" e riprese il suo volo - "addio" disse il delfino e scomparve nel blu; ma il suo cuore di oceano aveva messo le ali così come il cuore di aliante del gabbiano, adesso, sapeva solcare i mari.

    Sapevano entrambi che, prima o poi, si sarebbero incontrati nel cielo o nel mare ma sapevano essere l’altro sapevano essere mare sapevano essere cielo e nell’orizzonte sapevano essere sogno...

    (14/02/2008 - 17:09)

    Valentin Day

    di •°¤*°§ørÇîñå°*¤°•

     
     
     

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    ______________Buon San Valentino!__________________<

     

    premetto che a me non interessa

    ma é giusto ricordarlo dai....

     

    Questa leggenda narra di un giovane centurione romano di nome Sabino che, passeggiando per una piazza di Terni, vide una bella ragazza di nome Serapia e se ne innamorò follemente.
    Sabino chiese ai genitori di Serapia di poterla sposare ma ricevette un secco rifiuto: Sabino era pagano mentre la famiglia di Serapia era di religione cristiana. Per superare questo ostacolo, la bella Serapia suggerì al suo amato di andare dal loro Vescovo Valentino per avvicinarsi alla religione della sua famiglia e
    ricevere il battesimo, cosa che lui fece in nome del suo amore.
    Purtroppo, proprio mentre si preparavano i festeggiamenti per il battesimo di Sabino ( e per le prossime nozze), Serapia si ammalò di tisi. Valentino fu chiamato al capezzale della ragazza oramai moribonda. Sabino supplicò Valentino affinché non fosse separato dalla sua amata: la vita senza di lei sarebbe stata solo una lunga sofferenza. Valentino battezzò il giovane, ed unì i due in matrimonio e mentre levò le mani in alto per la benedizione, un sonno beatificante avvolse quei due cuori per l'eternità.

    Leggenda della Rosa della Riconciliazione

    Un giorno San Valentino sentì passare, al di là del suo giardino, due giovani fidanzati che stavano litigando. Decise di andare loro incontro con in mano una magnifica rosa. Regalò la rosa ai due fidanzati e li pregò di riconciliarsi stringendo insieme il gambo della rosa, facendo attenzione a non pungersi e pregando affinché il Signore mantenesse vivo in eterno il loro amore.
    Qualche tempo dopo la giovane coppia tornò da lui per invocare la benedizione del loro matrimonio.
    La storia si diffuse e gli abitanti iniziarono ad andare in pellegrinaggio dal vescovo di Terni il 14 di ogni mese.
    Il 14 di ogni mese diventò così il giorno dedicato alle benedizioni, ma la data è stata ristretta al solo mese di febbraio perché in quel giorno del 273 San Valentino morì.Perplesso

    (13/02/2008 - 17:38)

    Amour

    di •°¤*°§ørÇîñå°*¤°•

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    888888222222222228888822228888______
    888882222222222222288222222222888___
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    __88888222222222222222222222222__888
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    Amore non è amore se muta quando scopre un mutamento o tende a svanire quando l'altro s'allontana.
    Oh no! Amore è un faro sempre fisso che sovrasta la tempesta e non vacilla mai;
    Amore non muta in poche ore o settimane,
    ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio;
    se questo è errore e mi sarà provato,
    io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato.

    -William Shakespeare-

     

    (04/02/2008 - 20:03)

    Il Mio Regalo

    di •°¤*°§ørÇîñå°*¤°•

     

    DiDi

    lo tengo nei ricordi del mio

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    ___♥___________♥____
    _____♥_______♥______
    _______♥___♥________
    _________♥_Lorelai____

     

    (02/02/2008 - 08:23)

    SeReNO GiOrNo:-)

    di •°¤*°§ørÇîñå°*¤°•

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    (27/01/2008 - 10:24)

    27 Gennaio 1945-2008...per non dimenticare mai...

    di •°¤*°§ørÇîñå°*¤°•


    oggi e' una giornata particolare.....una giornata per ricordare anni di immensa sofferenza e morte per tante, troppe persone
    per ricordare fino a che punto possono arrivare cattiveria e crudelta' umana,
    per ricordare e per cercare di non commettere piu' gli stessi errori, anche se nel mondo tanti orrori continuano....
    La vita va' avanti....the show must go on, ma la mente non deve dimenticare....

     

    Voi che vivete sicuri
    nelle vostre tiepide case,
    voi che trovate tornando a sera
    il cibo caldo e visi amici:
    Considerate se questo è un uomo
    che lavora nel fango
    che non conosce pace
    che lotta per mezzo pane
    che muore per un si o per un no.
    Considerate se questa è una donna,
    senza capelli e senza nome
    senza più forza di ricordare
    vuoti gli occhi e freddo il grembo
    come una rana d'inverno.
    Meditate che questo è stato:
    vi comando queste parole.
    Scolpitele nel vostro cuore
    stando in casa andando per via,
    coricandovi, alzandovi.
    Ripetetele ai vostri figli.
    O vi si sfaccia la casa,
    la malattia vi impedisca,
    i vostri nati torcano il viso da voi.

    (Primo Levi)

    (25/01/2008 - 13:25)

    Turisti nello spazio, i collaudi nel 2009

    di •°¤*°§ørÇîñå°*¤°•


    Presentata la SpaceShipTwo, la navicella spaziale con cui Richard Branson porterà cittadini comuni nel cosmo

     

    NEW YORK - Sarà la prima astronave commerciale a portare facoltosi passeggeri nello spazio. L'hanno presentata l'imprenditore britannico Richard Branson, proprietario della «Virgin Galactic», e Burt Rutan, famoso ingegnere aeronautico americano. La «SpaceShipTwo», al momento ancora un progetto, dal 2009 dovrebbe effettuare i primi voli nel cosmo.

     

     I passeggeri potranno vivere l'emozione di volteggiare nell'abitacolo in assenza di gravità per un tempo di circa quattro minuti e mezzo, prima di tornare a sedersi per la fase di rientro.

    I COSTI - Naturalmente i prezzi dei viaggi saranno proibitivi: per un volo nello spazio la società di Branson chiede 200.000 dollari. Tuttavia il patron della Virgin afferma che già 200 persone si sono prenotate per un volo nel cosmo (tra cui il fisico inglese Stephen Hawking, l’ex attrice del telefilm Dallas Victoria Principal e il designer Philippe Starck) e che i prezzi potrebbero calare vertiginosamente nei prossimi 5 anni: «Noi realmente desideriamo esaudire il sogno di quelle centinaia di migliaia di persone che vogliono viaggiare nello spazio. Anche se il dollaro non ha più il valore d’un tempo, 200.000 dollari continuano ad essere una somma troppo alta per la gente comune. Speriamo che dopo 5 anni di lanci, il prezzo di un volo scenda fortemente».

    (24/01/2008 - 18:48)

    Pensiero ....

    di •°¤*°§ørÇîñå°*¤°•


    L'ora più solare per me
    quella che più mi prende il corpo
    quella che più mi prende la mente
    quella che più mi perdona
    è quando tu mi parli.

    (24/01/2008 - 18:31)

    se tu mi avessi......

    di •°¤*°§ørÇîñå°*¤°•


    Se tu mi avessi chiesto: "Come stai?"
    se tu mi avessi chiesto dove andiamo
    t'avrei risposto "bene, certo sai"
    ti parlo però senza fiato
    mi perdo nel tuo sguardo colossale,
    la stella polare sei tu mi sfiori e ridi no, cosi non vale
    non parlo e se non parlo poi sto male

    Quanto t'ho amato e quanto t'amo non lo sai
    e non lo sai perchè non te l'ho detto mai
    anche se resto in silenzio, tu lo capisci da te

    Quanto t'ho amato e quanto t'amo non lo sai
    non l'ho mai detto e non te lo dirò mai
    nell'amor le parole non contano conta la musica.

    Se tu mi avessi chiesto: "Che si fa?"
    se tu mi avessi chiesto dove andiamo
    t'avrei risposto dove il vento va
    le nuvole fanno un ricamo
    mi piove sulla testa un temporale
    il cielo nascosto sei tu ma poi svanisce in mezzo alle parole
    per questo io non parlo e poi sto male

    Quanto t'ho amato e quanto t'amo non lo sai
    e non lo sai perchè non te l'ho detto mai
    anche se resto in silenzio, tu lo capisci da te

    Quanto t'ho amato e quanto t'amo non lo sai
    non l'ho mai detto e non te lo dirò mai
    nell'amor le parole non contano conta la musica.

    Quanto t'ho amato e quanto t'amo non lo sai
    non l'ho mai detto ma un giorno capirai
    nell'amor le parole non contano conta la musica

    *R. Benigni* 

    Tag: io